Ven, 18 febbraio 2022

Cosa sai di WELFARE AZIENDALE?

L’insieme di benefici e prestazioni volte al miglioramento della vita lavorativa di un dipendente, della sua vita privata e di quella della sua famiglia assumono il nome di Welfare aziendale.
Questi benefici e prestazioni, corrisposti o rimborsati non in forma monetaria, spaziano dai bisogni legati alla salute (es. rimborso di visite mediche) all’istruzione (es. rette di asili, scuole, camping, ecc…), al rimborso degli interessi dei mutui fino alle attività legate allo svago e al tempo libero, garantendo così a chi ne usufruisce di poter utilizzare un credito per le sue reali necessità o attitudini.

Perché realizzarlo nella propria azienda?
Farsi carico di un piano di welfare è sicuramente un impegno importante ma che si traduce in tangibili vantaggi per l’azienda che lo realizza per i propri dipendenti.
Il miglioramento del clima del lavoro, generato dall’appagamento e soddisfazione dei propri lavoratori, aumenta la quantità e qualità del lavoro svolto al suo interno e favorisce l’instaurarsi di un rapporto positivo di fiducia tra azienda e dipendente che porta tangibili migliorie, riduzione turnover e assenteismo sono solo due esempi.
Il vantaggio economico è riscontrabile sia per l’azienda che per il lavoratore. L’erogazione, sotto forma di benefit e servizi e non monetaria, non è contribuita e priva della maturazione di istituti retributivi quindi il valore lordo assegnato dall’impresa coincide al valore netto ad uso del lavoratore.
Aumenta così il valore di acquisto in capo al dipendente che avrà più possibilità di investire in servizi per se stesso e la famiglia. Ne consegue che un aiuto per i servizi alla persona o ai propri familiari migliori la conciliazione vita-lavoro.

Contributo di € 1.000,00 erogato 
in moneta
Contributo di € 1.000,00 erogato in welfare
Che tipo di welfare può essere realizzato da un’azienda?
Welfare on top volontario
Viene erogato volontariamente dal datore di lavoro ai propri dipendenti senza alcun accordo, contratto o regolamento. E’ un esborso unilaterale da cui non maturano istituti o TFR, prevede una deducibilità nei limiti del 5*1000 delle spese per personale.
Welfare on top Obbligatorio
Il Welfare on top obbligatorio è legato a contratti, accordi o regolamenti stabiliti tra le Parti. I contributi erogati con il piano possono essere differenziati in relazione a categorie diverse di dipendenti. Non genera maturazione di TFR o altri istituti ed è interamente deducibile.
Premio di risultato
Viene erogato in esecuzione di contratti aziendali o territoriali e la corresponsione è legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione e prevede un limite max di premio di € 3.000,00 ed un limite soggettivo reddituale di € 80.000,00.
Il PDR può essere convertito in welfare previa scelta obbligatoria del lavoratore e in conformità ai criteri dettati dalla normativa. Il  piano può essere costruito diversificando gli importi da erogare in relazione ai propri parametri.
Non maturano istituti e TFR e tutto l’importo è interamente deducibile.
Quali servizi sono erogabili tramite un piano welfare?
Nell’art.51 lettera f, f-bis ed f-ter e nell’art. 100 vengono elencate tutte le prestazioni  usufruibili dai dipendenti e loro familiari che a livello esemplificativo sono sintetizzabili nelle seguenti aree:
  • Sanità: visite mediche specialistiche, cure odontoiatriche, cure mediche;
  • Istruzione: rette scolastiche, lezioni private, (di ogni grado dall’asilo nido all’università) e  attività ludiche;
  • Assistenza familiari: spese sostenute per baby sitting, assistenza ad anziani o non autosufficienti
  • Fringe benefit: beni e servizi in natura (spesa, carburante, trasporti ect) con vincolo annuo di € 258,23;
  • Tempo libero: Viaggi vacanze, attività sportive e attività ricreative (corsi, cinema, teatri ect.)
Come si realizza un piano Welfare?
  1. Stipula di un accordo legato esclusivamente a welfare aziendale (integrativo di secondo livello o territoriale se stipulato dall’Associazione di categoria) oppure un Regolamento (unilaterale o negoziale)
oppure
Stipula di un accordo legato al premio di produttività che oltre alla negoziazione dovrà tenere in considerazione le regole dettate dalla normativa (misurazione incrementi produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione).
  1. Indagine socio demografica sui bisogni interni (esigenze dei lavoratori)
  2. Creazione di un sistema di servizi/benefit
  3. Comunicazione del piano di Welfare
  4. Erogazione del Piano
Territorio, salute, istruzione e digitale: con la pandemia cambia il welfare aziendale
Abbiamo intervistato Paola Blundo, che che da gennaio 2022 ha assunto la carica di Direttore Welfare di Edenred Italia, uno dei principali operatori di welfare aziendale in Italia. Ci ha spiegato come stanno cambiando le proposte delle imprese nel campo del welfare e come si stanno evolvendo i bisogni dei lavoratori a seguito della pandemia.
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Sportello Welfare:
Gli Enti Bilaterali supportano l’azienda nella realizzazione del percorso di creazione del proprio piano Welfare individuando le soluzioni più adatte alle esigenze delle realtà che vorranno investire nel benessere per la propria azienda e i propri lavoratori.
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