Mer, 29 aprile 2020

FAQ - 'PROTOCOLLO CONDIVISO PER IL CONTRASTO ED IL CONTENIMENTO DEL COVID 19'

In relazione al webinar "PROTOCOLLO CONDIVISO PER IL CONTRASTO ED IL CONTENIMENTO DEL COVID 19" Le linee guida in materia di sicurezza condivise da Governo e Parti Sociali, tenutosi lo scorso 23 aprile, provvediamo a pubblicare le domande che ci avete inoltrato con le risposte dei nostri relatori.


DPI


1) Quali dei seguenti strumenti possono essere definiti DPI:

MASCHERINE chirurgiche e FFp2 (dpi?) Storicamente le mascherine chirurgiche sono “presidi medico chirurgici”; le maschere facciali FFP2 e FFP3 sono DPI. Il decreto “Cura Italia” ha transitoriamente equiparato le chirurgiche ai DPI (causa emergenza Covid-19)

GUANTI Monouso NITRILE (dpi?) In questa fase storica sarebbe preferibile scegliere guanti monouso che riportano l’icona di “rischio biologico”. Questa è l’unica condizione oggettiva. Tra quelli disponibili eviterei (ma è una idea strettamente personale) quelli in lattice, poiché in persone predisposte potrebbero scatenare una reazione allergica, generalmente cutanea, qualche volta sistemica. Per me sono da considerarsi DPI (da non confondere con i guanti che i supermercati forniscono ai clienti)

TERMOMETRO INFRAROSSI (non è dpi? come si può classificare?) Non è un DPI. E’ presidio medico. Infatti qualora l’azienda decida di acquistarlo, occorre comperare un prodotto a uso medico

2) La FFP2 senza valvola può essere considerata un buon strumento di difesa?

Si. Anche se in ambito sanitario, ove l’operatore è a rischio di subire l’aerosol del pz, è indicata la FFP3


3) Se si entra in unità abitative per attività lavorative gli inquilini che potrebbero essere nelle abitazioni hanno l’obbligo della mascherina?

L’obbligo in Lombardia è quando usciamo di casa…. Sicuramente sarebbe altamente consigliabile indossare una mascherina quando ricevi qualcuno …..


4) Per i clienti di un negozio, è il negozio stesso che deve mettere a disposizione mascherine e guanti?

Ognuno dovrebbe uscire di casa con una protezione per naso e bocca. Nella sua libertà penso che il titolare dell’attività possa impedire l’accesso a chi ne è sprovvisto, ovvero fornire gratuitamente 1 mascherina al cliente


PROCEDURE


1) Sono un agente immobiliare, qualora mi sia permesso, dovrò accompagnare alle visite degli immobili varie persone, quali sono le procedure corrette da seguire?

Prima di tutto distanza di almeno 1 metro, indossare guanti monouso e mascherina e pretendere che anche i potenziali acquirenti indossino la mascherina e nel caso di presenza dei proprietari verificare che anche loro indossino adeguate protezioni.


2) Siamo un mobilificio che consegna in casa dei clienti. Dobbiamo predisporre anche delle carte da far firmare ai clienti?

Come dobbiamo comportarci in questa situazione? Non obbligatoriamente, l’importante che indossiate la mascherina e che pretendiate che anche i clienti indossino adeguate protezioni durante la permanenza nei loro ambienti nelle situazioni di vicinanza.


4)  La possibilità di continuare a lavorare in smart working (per chi ne ha la possibilità) rispetto a quella di rientrare in ufficio è una scelta o un obbligo?

È una scelta prioritaria per le mansioni che possono essere svolte in remoto


5) Operando nel campo agricolo e zootecnico, vendendo ai consorzi agrari e ai grossisti, con probabilità mi troverò ad approcciarmi a tante realtà situate in zone diverse, da Varese fino alle zone più colpite di Bergamo, Brescia, Lodi e Milano, ci sono degli accorgimenti particolari che posso utilizzare?

Contattare preliminarmente i clienti chiedendo se negli ultimi 14 giorni hanno avuto sintomi simil influenzali; uso dei DPI più selettivi (ad esempio FFP2, guanti, ecc.) per zone a alta endemia. Valgono sempre le solite 5 regole: lavare spesso le mani + lavare spesso le mani + lavare spesso le mani + lavare spesso le mani + lavare spesso le mani .
Le operazioni logistiche presso clienti/fornitori devono essere disciplinate da procedure specifiche (come effettuare lo scambio di documenti di trasporto, come procedere con l’approntameto del mezzo alle operazioni di carico e scarico, ecc.)


6) I negozi di vicinato hanno l’obbligo della rilevazione della temperatura del cliente all’ingresso?

No, nessuna imposizione ma nessuno ve lo vieta nel caso vogliate effettuare la verifica


7) In un negozio in cui non è presente la possibilità di avere bagni distinti per clienti e dipendenti, come ci si deve comportare?

Starà a voi la decisione di permettere l’utilizzo del servizio igienico da parte della clientela e introdurre misure per la pulizia, igienizzazione e aerazione dei locali dopo l’utilizzo


IGIENE E SANIFICAZIONE


1) Abbiamo una piccola azienda in cui ci occupiamo personalmente della pulizia degli ambienti, in orario di chiusura ai dipendenti, come possiamo “certificare” l’effettuazione della pulizia giornaliera?

Semplicemente con un modulo che permetta la registrazione delle pulizie quotidiane effettuate (modalità, tipologia di prodotti utilizzati, ecc)


2) Per la sanificazione si parla di OZONO ma nei protocolli ospedalieri l’Ozono non è previsto, si può prevedere l’utilizzo del perossido di idrogeno?

Assolutamente SI ed ha persino tempi più brevi per la sanificazione rispetto all’ozono


3) Quali prodotti si devono utilizzare per una sanificazione e igienizzazioni quotidiana degli ambienti di lavoro?

Etanolo (alcol etilico) al 70%; prodotti con una concentrazione dello 0,1% e 0,5% di cloro attivo (candeggina); altri prodotti disinfettanti che uccidono virus, batteri e agenti patogeni.

Nel caso di maggiore dettagli è disponibile il rapporto dell’ISS a questo indirizzo https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/pdf/rapporto-covid-19-7-2020.pdf


4) E’ necessario chiamare un’azienda specializzata prima dell’apertura del negozio/bar/ristorante per effettuare una sanificazione certificata?

Al momento non sono previste specifiche misure sanitarie per i pubblici esercizi ma nelle interlocuzioni ministeriali è emersa la probabilità di chiedere alle imprese di adottare tutti gli accorgimenti necessari per garantire la sicurezza dei propri dipendenti, degli ambienti di lavoro e probabilmente, nella primissima fase di riapertura, anche dei clienti. Restiamo in attesa di eventuali linee guida


5) Le lampade UV 200/280 sono riconosciute come sanificanti? Vi indirizzo ad un sito con risposte puntuali sulle tipologie di raggi UV che garantiscono la sanificazione dal virus

http://www.iuva.org/IUVA-Fact-Sheet-on-UV-Disinfection-for-COVID-19


6) per chi si occupa di montaggio mobili e quindi lavora presso i clienti oltre ad adottare le misure previste devono occuparsi loro della sanificazione in entrata e uscita?

No, ma sicuramente del riordino alle condizioni iniziali.

I clienti dovrebbero certificare anche l’assenza di contatto stretto negli ultimi 14 gg con persone affette da coronavirus oltre al fatto di non presentare alcun sintomo riconducibile alla patologia da coronavirus



SALUTE


1) Quale procedura seguire per un dipendente malato (nello specifico di cuore) che assume farmaci?

Il cardiopatico, soprattutto se “over 55” è un ipersuscettibile. La cosa più semplice è che si rivolga al medico di famiglia per eventuale tutela. Se operatore sanitario o comunque ad alto rischio per SARS-COV-2, è preferibile parlarne con il medico competente aziendale, ove nominato.


2) Con la libera circolazione non sarà complicato identificare l’infortunio sul lavoro derivato da covid 19?

Una eventuale sindrome Covid-19 sarà definita infortunio sul lavoro solo se il lavoratore ha un rischio significativo di contrarre il virus SARS-COV-2. In tutti gli altri casi la patologia sarà considerata malattia


3) E’ contemplato l’infortunio in itinere per esempio per chi usa i mezzi di trasporto pubblici?

L’Inail nella circolare 13 2020 ha sancito che gli eventi da contagio da SARS-COV-2 sono coperti da tutela assicurativa per chi utilizza il mezzo pubblico. Nella stessa circolare l’Istituto scrive che “è considerato necessitato l’uso del mezzo privato.” sino al termine dell’emergenza…



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